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Alimentazione

Supplementazione di mirtillo in soggetti di mezza età con rischio di demenza

By 10 Giugno 2022Settembre 2nd, 2022No Comments

Con l’avanzare dell’età un’altissima percentuale di soggetti risulta essere a rischio di sviluppare demenza. Di questi soggetti, circa l’80% rischia di sviluppare il morbo d’Alzheimer (MA) (1).

Ad oggi non esistono ancora terapie efficaci per combattere il declino neurologico. Per questo motivo diventa cruciale adottare le giuste indicazioni di prevenzione, considerando poi, che diversi studi hanno confermato l’esistenza di una correlazione tra i disturbi metabolici (come, ad esempio, il diabete e l’iperinsulinemia) e lo sviluppo del MA in età adulta/anziana (2).

 

Che cosa puoi fare per cercare di limitare e quindi ridurre il rischio di sviluppare queste patologie?

 

Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients, ha evidenziato la presenza di un’associazione tra l’assunzione quotidiana di frutti di bosco, in particolare del mirtillo, e la riduzione del rischio di sviluppare malattie neurodegenerative in tarda età, come appunto il MA.

Questa relazione è stata spiegata grazie alle principali funzioni associabili ai frutti di bosco (3), come ad esempio:

  • Miglioramento della funzione metabolica
  • Riduzione dell’infiammazione
  • Riduzione dello stress ossidativo
  • Miglioramento della segnalazione neuronale
  • Miglioramento della funzione vascolare

 

Queste azioni sono dovute soprattutto alla presenza di composti bioattivi, come antociani e proantocianidine, ampiamente presenti nei mirtilli.

Un ulteriore studio ha dimostrato come l’assunzione delle proantocianidine possa favorire una riduzione del rischio di iperglicemia modulando il trasporto del glucosio all’interno delle cellule, andando così a ridurne i livelli in circolo.

 

Come garantire quindi il giusto apporto di questi nutrienti?

Il nostro consiglio è quello di consumare almeno 2 porzioni di verdura al giorno (300-600gr), di cui una possibilmente cruda per evitare la dispersione di vitamine e minerali, oltre che dei composti bioattivi idrosolubili e almeno 1/2 porzioni di frutta fresca di stagione per un totale di circa 150gr totali.

Non sempre l’assunzione quotidiana di mirtillo risulta così semplice: occorre, infatti, tenere in considerazione sia il costo, spesso elevato, di questi frutti, sia la loro stagionalità.

 

Come puoi quindi applicare quanto detto?

Nello studio riportato è stato utilizzato il liofilizzato di mirtillo, prodotto qualitativamente paragonabile al frutto fresco, che può essere facilmente reperito sul mercato senza limiti dovuti alla stagionalità.

 

Se hai qualche curiosità, domanda o semplicemente sei interessato/a ad un’integrazione personalizzata non esitare a contattarci compilando il form qui sotto.

Dott. Matteo Giacobini

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

1 = Alzheimer’s Association. 2020 Alzheimer’s Disease Facts and Figures. Alzheimer’s Dement. 202016, 391–460.

2 = Kellar, D.; Craft, S. Brain insulin resistance in Alzheimer’s disease and related disorders: Mechanisms and therapeutic approaches. Lancet Neurol. 202019, 758–766.

3 = Kalt, W.; Cassidy, A.; Howard, L.R.; Krikorian, R.; Stull, A.J.; Tremblay, F.; Zamora-Ros, R. Recent Research on the Health Benefits of Blueberries and Their Anthocyanins. Adv. Nutr. 202011, 224–236.

4 = Krishnan, V.; Rani, R.; Awana, M.; Pitale, D.; Kulshreshta, A.; Sharma, S.; Bollinedi, H.; Singh, A.; Singh, B.; Singh, A.K.; et al. Role of nutraceutical starch and proanthocyanidins of pigmented rice in regulating hyperglycemia: Enzyme inhibition, enhanced glucose uptake and hepatic glucose homeostasis using in vitro model. Food Chem. 2021335, 127505